Biennale del metallo di Gubbio 2.0

Perugia, 3 agosto 2015

Al Sig. Sindaco ed ai componenti della Giunta Comunale di Gubbio. Nel pomeriggio del 17 luglio 2015, in compagnia del Prof. Enrico Sciamanna, ho assistito all’iniziativa culturale finalizzata al rilancio della Biennale d’arte Contemporanea di Gubbio. Il dibattito tra operatori del settore dell’arte ed istituzioni locali aveva per oggetto la ripresa dell’attività espositiva, riproponendo la visita alle opere premiate nei decenni trascorsi. Per l'’occasione, anche la mia opera, “MEMORIA”, premiata nella seconda edizione della Biennale del Metallo (Gubbio, 1963) è stata esposta nella sua forma originaria. A tutti rivolgo la mia gratitudine per aver contribuito alla realizzazione dell’evento.

Per conoscenza inserisco genesi e storia dell'opera. Nel giugno 1962, dopo un anno di attività artistica e culturale negli Stati Uniti, rientrai in Italia carico di esperienze visive e concettuali necessarie alla mia ricerca artistica. Di lì a poco, nella mia città, mi imbattei in quelli che per molti anni divennero una fonte inesauribile di stimoli per la mia attività : la raccolta e rottamazione dei fratelli Stortoni. Alla fine di quell’anno, frequentando i loro magazzini, scoprii delle presse ottenute distruggendo dei bidoni zincati destinati agli altiforni di Terni per la produzione dell'acciaio. Una volta sottratti 12 di quei blocchi alla spedizione, avevo il materiale per la mia opera e potevo concentrarmi sulla loro disposizione e sull’assemblaggio più evocativo di quella che sarebbe diventata “MEMORIA”. Memoria... la memoria americana della Buick gialla compressa da Chamberlain, memoria... la memoria dei meandri e dei solchi del cervello, memoria.. la memoria ellenica dei bassorilievi... MEMORIA.

Un titolo evocatore di molteplici esperienze e significati mi sembrò il più adatto per quest’opera.

Verso la fine della primavera del '63, “MEMORIA” trovò la sua definitiva conformazione plastica e durante l’estate dello stesso anno si presentò l’occasione di esporla alla Seconda Biennale del Metallo di Gubbio. Nel percorso di costruzione e di destinazione di quest’opera è confermata la concomitanza di casualità e razionalità a testimonianza del senso profondo e complessivo che la realtà manifesta nel corso del suo divenire. Alla luce della storia dell’opera, che continua oggi con la proposta di riportare in auge la Biennale, si pone ora il problema riguardo la destinazione futura di “MEMORIA”.

In funzione di ciò mi sento in obbligo di trasmettervi alcune considerazioni, dal momento che la patina del tempo, nonché le vicende subite, hanno sì impreziosito l’immagine, ma reso più precaria la sua stabilità. Al fine di preservare l’opera ed evitare il ripetersi di eventi dannosi, vi suggerisco alcuni accorgimenti : 1 - Collocare in uno spazio idoneo e definitivo l’opera nella sua omogeneità 2 - Sottoporla a restauro conservativo, impedendo un’ulteriore ossidificazione del metallo 3 - Bloccare i moduli tra di loro e con la base in modo definitivo 4 - Inserire l'immagine di MEMORIA, così ricomposta, nelle future pubblicazioni della Biennale Grazie e buon lavoro a tutti. Colombo Manuelli